Un’app per chirurghi estetici deve reggere giornate spezzate: consulenze in studio al mattino, interventi in clinica il pomeriggio, controlli il giorno dopo. Per questo Ugo lavora su WhatsApp: gli scrivi o gli mandi un vocale tra un impegno e l’altro, e lui usa l’agenda, la posta, la rubrica e le cartelle che hai collegato.
Molti pazienti fanno il primo passo con un messaggio: chiedono quanto costa, quando puoi riceverli, dove si trova lo studio. Dopo la consulenza arrivano il preventivo, i documenti informativi, gli esami da organizzare, la data in clinica. Dopo l’intervento, i controlli a scadenze precise. È una catena di appuntamenti e messaggi che, se si rompe, ricade su di te e sulla tua segreteria.
Ugo non fa valutazioni, non dà consigli sui trattamenti e non commenta risultati o foto: di questo si parla in consulenza, con te. Non scrive testi promozionali e non si collega al software della cartella clinica. Si occupa dell’organizzazione: fissa e sposta gli appuntamenti, compila i tuoi modelli di preventivo, manda i documenti che hai preparato tu e ti ricorda i controlli. Ogni cosa che invia o crea parte dopo il tuo “Conferma”.